Settori Scientifico-Disciplinari interessati dal programma di ricerca:
1. VET/07 Settore Tossicologia;
2. Settore Scienze della Vita- CNR;
3. Settore BIO 14
Breve descrizione della ricerca:
Premessa: le micotossine, contaminati alimentari prodotte dal metabolismo secondario di alcuni funghi miscroscopici, possono causare svariati effetti tossici in uomo ed animali. Alcune di esse sono capaci di alterare la risposta immune quando presenti negli alimenti a livelli inferiori rispetto a quelli necessari per la manifestazione dei sintomi clinici di micotossicosi.
Obiettivo: valutare gli effetti su maturazione e vitalità cellulare in cellule dendritiche e macrofagi murini J774.A1.
Metodologie: gli effetti dei contaminanti saranno studiati sul processo di maturazione e produzione di citochine in cellule dendritiche isolate dal midollo osseo murino ed espanse in vitro. Al termine del periodo di incubazione saranno valutati gli effetti su: processo di maturazione attraverso analisi citofluorimetrica dell'espressione di molecole di istocompatibilità e co-stimolatorie, vitalità cellulare, secrezione di citochine e capacità di endocitosi.
I macrofagi J774.A1 saranno esposti a concentrazioni crescenti di micotossine per 24 ore. La vitalità cellulare sarà valutata mediante saggio MTT mentre l’apoptosi mediante analisi al FACS. Quindi sarà valutata l’attivazione di caspasi-3 e enzima poly-ADP-ribose synthase (PARP), coinvolti a valle del processo apoptotico, mediante analisi Western Blot effettuato sui lisati proteici cellulari totali ottenuti dai macrofagi trattati con le micotossine. I risultati saranno elaborati statisticamente.
Pubblicazioni del gruppo di ricerca inerenti la linea di ricerca presentata:
1. Luongo D, Severino L, Bergamo P, De Luna R, Lucisano A, Rossi M. Interactive effects of Fumonisin B1 and a-ZEA on proliferation and cytokine expression in Jurkat T-cells. Toxicology in Vitro, 20:1403-1410, 2006 (Rivista internazionale con IF).
2. Severino L, Luongo D, Bergamo P, Lucidano A, Rossi M. Mycotoxins nivalenol and deoxinivalenol differentially modulate cytokine mRNA expression in Jurkat T cells. Cytokine, 36:75-82, 2006 (Rivista internazionale con IF).
3. Luongo D., De Luna R., Russo R., Severino L. Effects of four Fusarium toxins (fumonisin B(1), alpha-zearalenol, nivalenol and deoxynivalenol) on porcine whole-blood cellular proliferation. Toxicon, 2008, 52(1):156-62. (Rivista internazionale con IF).
4. Severino L., Russo R., Luongo D., De Luna R., Ciarcia R., Rossi M. ., Immune effects of four fusarium toxins (FB1, ZEA, NIV, DON) on the proliferation of Jurkat cells and porcine lymphocytes: in vitro study. Vet. Res. Comm., 2008, 32(suppl. 1):311-313. (Rivista internazionale con IF).
5. Marzocco S., Russo R., Bianco G., Autore G., Severino L. Effects of two mycotoxins, nivalenol and deoxynivalenol, on murine macrophage viability, Italian-Japanese Joint symposium “Natural products and functional foods”. PHITOMED, III Congresso Internazionale sulle Piante Medicinali, Salerno, 25-27 giugno 2008.
Ricerca nuova che rientra nel filone sperimentale indirizzato alla valutazione dei livelli di contaminazione da inquinanti ambientali (pesticidi organoclorurati e bifenilipoliclorurati) in matrici biologiche.
Responsabile scientifico della ricerca: Maria Carmela Ferrante, Ricercatore, Facoltà di Medicina Veterinaria; tel.: 081-2536273, fax: 081-2536274; e-mail: ferrante@unina.it
Settori Scientifico-Disciplinari interessati dal programma di ricerca:
1. VET/07 Settore Tossicologia;
Breve descrizione della ricerca:
Premessa: I pesticidi organoclorurati (POC) e i bifenilipoliclorurati (PCB) sono composti ampiamente presenti nell'idrosfera che, a causa della loro elevata liposolubilità, tendono ad accumularsi nei sedimenti e negli organismi acquatici.
Obiettivo: L’obiettivo della ricerca sarà quello di acquisire conoscenze quali-quantitative sullo stato di contaminazione da POC e PCB in tessuti edibili di molluschi eduli lamellibranchi e anguille della regione Campania. Considerando l’effetto immunomodulatore dei composti esaminati, l’obiettivo successivo sarà quello di analizzare i dati raccolti ed effettuare correlazioni tra le concentrazioni evidenziate e l’eventuale infezione da virus alimentari. Sulla base dei risultati conseguiti si trarranno, inoltre, indicazioni sull’attuale grado di contaminazione ambientale della zona esaminata e sui possibili riflessi per la salute delle specie analizzate e del consumatore uomo di prodotti ittici.
Metodologie: Dopo estrazione e purificazione dei campioni, l'estratto verrà suddiviso in tre diverse frazioni tramite cromatografia di adsorbimento su florisil, al fine di separare i POC dai PCB, evitando così i problemi connessi alla coeluizione degli analiti. La determinazione analitica dei congeneri sarà effettuata tramite GC munito di detector a cattura di elettroni 63Ni (ECD); l'identificazione dei composti sarà realizzata per confronto con i tempi di ritenzione degli standard di riferimento e la determinazione quantitativa sarà effettuata col metodo dello standard interno.
Pubblicazioni del gruppo di ricerca inerenti la linea di ricerca presentata:
1. Ferrante MC, Clausi MT, Naccari C, Lucisano A. Polychlorinated biphenyls and organochlorine pesticides in european eel (Anguilla anguilla) from the Garigliano river (italy). Chemosphere, submitted, 2008 (rivista internazionale con IF).
2. Clausi MT, Ferrante MC, Naccari C, Lucisano A. Organochlorines in European Eels from the Garigliano river (Italy). SIBMA, 31, 2007 (Atti del congresso della Società Italiana di Biochimica Marina e dell’Ambiente).
3. Ferrante MC, Cirillo T, Naso B, Clausi MT, Lucisano A, Cocchieri RA. Polychlorinated biphenyls and organochlorine pesticides in seafood from the Gulf of Naples (Italy). J Food Prot, 70(3):706-15, 2007 (rivista internazionale con IF).
4. Naso B, Perrone D, Ferrante MC, Bilancione M, Lucisano A. Persistent organic pollutants in edible marine species from the Gulf of Naples, Southern Italy. Sci Total Environ, 343(1-3):83-95, 2005 (rivista internazionale con IF).
Ricerca nuova o proseguimento di ricerca già iniziata: proseguimento.
Responsabile scientifico della ricerca: Alessandro Fioretti, Professore Ordinario, Facoltà di Medicina Veterinaria, tel.: 081/2536278, fax: 081/2536282, e-mail: fioretti@unina.it
Settori Scientifico-Disciplinari interessati dal programma di ricerca:
1. VET/05 Malattie Infettive Animali Domestici
Breve descrizione della ricerca:
Premessa: Le zoonosi sono malattie che si trasmettono dagli animali all'uomo e le più frequenti sono rappresentate dalla salmonellosi e dalla campylobacteriosi. Tra le principali zoonosi di origine parassitaria la Toxoplasmosi e l’Encefalitozoonosi sono maggiormente segnalate, in particolare, nei soggetti immunodepressi. Gli uccelli sinantropi quali, piccioni, gabbiani e storni, sono ampiamente distribuiti nelle aree urbane e rurali e vivono a stretto contatto con l'uomo. Vari autori hanno segnalato queste specie di volatili quali importanti serbatoi di infezioni a carattere zoonosico.
Obiettivo: L'obiettivo del programma di ricerca, pertanto, sarà quello di proseguire la ricerca iniziata nel 2008 per valutare la presenza di Campylobacter spp., Salmonella spp., Toxoplasma gondii, ed Encephalitozoon cuniculi in uccelli sinantropi presenti nella città di Napoli.
Metodologie: In seguito alla stima della popolazione di volatili sinantropi (piccioni, gabbiani e storni) nella città di Napoli effettuata durante il corso 2008 e al rispettivo campionamento si continuerà con il monitoraggio sanitario nei confronti dei patogeni d'interesse zoonosico descritti negli obiettivi. Gli isolamenti batterici verranno eseguiti in accordo alle procedure internazionali standard (ISO). Inoltre, si ricercheranno anticorpi anti-T. gondii ed anti-E. cuniculi mediante Carbon Immunoassay. Infine, tutti gli isolamenti ottenuti verranno sottoposti ad analisi filogenetica.
Pubblicazioni del gruppo di ricerca inerenti la linea di ricerca presentata:
1. Dipineto L, Gargiulo A, Cuomo A, Santaniello A, Sensale M, Borrelli L, D'Angelo L, Menna LF, Fioretti A. Campylobacter jejuni in the red squirrel (Sciurus vulgaris) population of Southern Italy. Vet J., 2007 Oct 31; [Epub ahead of print] (rivista internazionale con IF).
2. Gargiulo A, Rinaldi L, D’Angelo L, Dipineto L, Borrelli L, Fioretti A, Menna LF. Survey of Campylobacter jejuni in stray cats in southern Italy. Lett Appl Microbiol. In press: doi:10.1111/j.1472-765X.2007.02295.x (rivista internazionale con IF).
3. Cuomo A, Dipineto L, Santaniello A, Matteoli G, Sarli T, Vecchia DD, Fioretti A, Menna LF. Detection of thermotolerant Campylobacter in ostriches (Struthio camelus) in Italy. Vet J. 174(2):439-41, 2007 (rivista internazionale con IF).
4. Dipineto L, Rinaldi L, Santaniello A, Sensale M, Cuomo A,Calabria M, Menna LF, Fioretti A. Serological Survey for Antibodies to Encephalitozoon cuniculi in Pet Rabbits in Italy. Zoonoses Public Health. 55, 173–175, 2008 (rivista internazionale con IF).
Ricerca nuova o proseguimento di ricerca già iniziata: proseguimento.
Responsabile scientifico della ricerca: Lucia Francesca Menna, Professore Associato, Facoltà di Medicina Veterinaria, tel.: 081-2536275, fax: 081-2536282, e-mail: menna@unina.it
Settori Scientifico-Disciplinari interessati dal programma di ricerca:
1. VET/05 Malattie Infettive Animali Domestici
Breve descrizione della ricerca:
Premessa: Campylobacter spp. ed Escherichia coli produttore di shigatossine (STEC) sono tra i principali agenti patogeni responsabili di tossinfezione alimentare nell’uomo con una incidenza, nei paesi industrializzati pari e, talvolta, superiore a quella di Salmonella spp. I volatili sono i principali serbatoi di Campylobacter, mentre i ruminanti sono un naturale reservoir di STEC. Pochi studi, invece, sono stati condotti per valutare la presenza di questi microrganismi in animali sinantropi.
Obiettivo: Il progetto di ricerca, pertanto, sarà quello di proseguire la ricerca iniziata nel 2008 per valutare la presenza di Campylobacter e STEC in animali sinantropi (piccioni e gatti randagi) nella regione Campania.
Metodologie: In seguito alla stima della popolazione di piccioni e gatti randagi distribuiti sul territorio campano effettuata durante il corso 2008 e al rispettivo campionamento si continuerà con il monitoraggio sanitario nei confronti dei patogeni d'interesse zoonosico descritti negli obiettivi. Gli isolamenti batterici verranno eseguiti in accordo alle procedure internazionali standard (ISO).
Pubblicazioni del gruppo di ricerca inerenti la linea di ricerca presentata:
1. Dipineto L, Gargiulo A, Cuomo A, Santaniello A, Sensale M, Borrelli L, D'Angelo L, Menna LF, Fioretti A. Campylobacter jejuni in the red squirrel (Sciurus vulgaris) population of Southern Italy. Vet J., 2007 Oct 31; [Epub ahead of print] (rivista internazionale con IF).
2. Dipineto L, Santaniello A, Fontanella M, Lagos K, Fioretti A, Menna LF. Presence of Shiga toxin-producing Escherichia coli O157:H7 in living Layer Hens. Lett Appl Microbiol. 43:293-295, 2006 (rivista internazionale con IF).
3. Velasquez Almonacid LA, Tafuri S, Dipineto L, Matteoli G, Fiorillo E, Morte RD, Fioretti A, Menna LF, Staiano N. Role of connexin-43 hemichannels in the pathogenesis of Yersinia enterocolitica. Vet J., 2008, Sep 26. [Epub ahead of print] (rivista internazionale con IF).
4. Gargiulo A, Rinaldi L, D'Angelo L, Dipineto L, Borrelli L, Fioretti A, Menna LF. Survey of Campylobacter jejuni in stray cats in southern Italy. Lett Appl Microbiol. 46(2):267-270, 2008 (rivista intenazionale con IF).
Ricerca nuova o proseguimento di ricerca già iniziata: nuova.
Responsabile scientifico della ricerca: Ludovico Dipineto, Ricercatore, Facoltà di Medicina Veterinaria, tel.: 0812536277, fax: 0812536282, e-mail: dipineto@unina.it
Settori Scientifico-Disciplinari interessati dal programma di ricerca:
1. VET/05 Malattie Infettive Animali Domestici
Breve descrizione della ricerca:
Premessa: Campylobacter jejuni è uno dei principali batteri causa di gastroenterite nell’uomo risultando responsabile di 400-500 milioni di casi/anno in tutto il mondo. L’infezione causa una malattia moderata ed autolimitante che spesso può determinare la comparsa di complicazioni post-infettive come la sindrome di Gullain-Barré. Negli ultimi anni, chiarimenti sulla sequenza genomica di vari ceppi di C. jejuni hanno esaltato la necessità di approfondire le ricerche sulla patogenesi e la risposta all’infezione di questo patogeno. Recentemente, infatti, sono stati individuati i geni cdtA, cdtB e cdtC codificanti fattori di virulenza associati alla produzione di cytolethal distending toxin (CDT). CDT provoca nella cellula ospite il blocco del ciclo cellulare ed è coinvolta nella patogenesi della diarrea infiammatoria dell’uomo. Inoltre, è stato identificato un gene (wlaN) coinvolto nella patogenesi della sindrome di Guillian-Barrè.
Obiettivo: Il presente studio sarà effettuato con lo scopo di valutare, mediante analisi molecolare, la presenza di differenti geni di virulenza (CDT and wlaN) da ceppi di C. jejuni isolati da varie fonti animali.
Metodologie: Ceppi di Campylobacter jejuni, precedentemente isolati da diverse specie animali (fagiani, starne, pollame, e gatti), saranno sottoposti ad analisi PCR mediante l’impiego di specifici primer disegnati per rilevare la presenza dei geni CDT (cdtA, cdtB, cdtC) e wlaN.
Pubblicazioni del gruppo di ricerca inerenti la linea di ricerca presentata:
1. Dipineto L, Gargiulo A, Cuomo A, Santaniello A, Sensale M, Borrelli L, D'Angelo L, Menna LF, Fioretti A. Campylobacter jejuni in the red squirrel (Sciurus vulgaris) population of Southern Italy. Vet J. 2007 Oct 31; [Epub ahead of print] (rivista internazionale con IF).
2. Cuomo A, Dipineto L, Santaniello A, Matteoli G, Sarli T, Vecchia DD, Fioretti A, Menna LF. Detection of thermotolerant Campylobacter in ostriches (Struthio camelus) in Italy. Vet J. 174(2):439-41, 2007 (rivista internazionale con IF).
3. Dipineto L, Santaniello A, Fontanella M, Lagos K, Fioretti A, Menna LF. Presence of Shiga toxin-producing Escherichia coli O157:H7 in living Layer Hens. Lett Appl Microbiol. 43:293-295, 2006 (rivista internazionale con IF).
4. Dipineto L, Gargiulo A, De Luca Bossa L, Cuomo A, Santaniello A, Sensale M, Menna LF, Fioretti A. Survey of thermotolerant Campylobacter in pheasant (Phasianus colchicus). Ital J Anim Sci. 7:401-403, 2008 (rivista italiana).
5. Dipineto L, Gargiulo A, De Luca Bossa L, Rinaldi L, Borrelli L, Menna LF, Fioretti A. Prevalence of thermotolerant Campylobacter in pheasants (Phasianus colchicus). Avian Patology 37(5):507-508, 2008 (rivista internazionale con IF).
Ricerca nuova o proseguimento di ricerca già iniziata: Proseguimento di ricerche sulla diagnostica coprologica.
Responsabile scientifico della ricerca: Giuseppe Cringoli, Professore Ordinario, Facoltà di Medicina Veterinaria, Tel.: 081 - 2536283 Fax. 081 – 2536282 e-mail: cringoli@unina.it
Settori Scientifico-Disciplinari interessati dal programma di ricerca:
1. VET/06 - Parassitologia e Malattie Parassitarie degli Animali
Breve descrizione della ricerca:
Premessa: Le tecniche copromicroscopiche quantitative - comunemente denominate fecal egg count (FEC) -sono ampiamente utilizzate nello studio e nella diagnosi dei parassiti dell’uomo e degli animali. Esse consentono di mettere in evidenza e contare gli elementi parassitari (uova, larve, oocisti e cisti) presenti in un campione di copros ed espressi come uova/larve/oocisti/cisti per grammo feci. Le tecniche flotac sono nuove tecniche copromicroscopiche quantitative multivalenti che utilizzano gli apparati FLOTAC®, brevettati presso il Settore di Parassitologia e Malattie Parassitarie del Dipartimento di Patologia e Sanità Animale. Queste tecniche, basate sulla flottazione in centrifuga e successiva traslazione della porzione apicale della sospensione, permettono la conta diretta degli elementi parassitari presenti in 1 grammo di feci. Studi condotti nell’ultimo triennio, hanno evidenziato la elevata sensibilità, accuratezza e precisione delle tecniche flotac per la diagnosi copromicroscopica delle parassitosi animale ed umane.
Obiettivo: l’obiettivo della ricerca è quello di proseguire la validazione delle tecniche flotac in campo medico e medico veterinario.
Metodologie: saranno utilizzati campioni umani (prelevati nei Paesi in via di sviluppo e da immigrati della città di Napoli) ed animali (bovini, ovini, caprini, equini, suini, cani e gatti) da analizzare in contemporanea con le tecniche flotac e le tecniche normalmente in uso nei laboratori di parassitologia (Kato-Katz, Ridley-Allen, McMaster, etc).
Pubblicazioni del gruppo di ricerca inerenti la linea di ricerca presentata:
1. Rinaldi L., Russo T., Schioppi M., Pennacchio S., Cringoli G. Passalurus ambiguus: new insights into copromicroscopic diagnosis and circadian rhythm of egg excretion. Parasitology Research 101, 557-561, 2007. (Rivista Internazionale con IF).
2. Rinaldi L., Calabria G., Carbone S., Carrella A., Cringoli G. Crenosoma vulpis in dog: first case report in Italy and use of the FLOTAC technique for copromicroscopic diagnosis. Parasitology Research 101, 1681-1684, 2007. (Rivista Internazionale con IF).
3. Utzinger J., Rinaldi L., Lohourignon L.K., Rohner F., Zimmermann M.B., Tschannen A.B., N'goran E.K., Cringoli G. FLOTAC: a new sensitive technique for the diagnosis of hookworm infections in humans. Transactions of the Royal Society of Tropical Medicine and Hygiene 102, 84-90, 2008. (Rivista Internazionale con IF).
4. Gaglio G, Cringoli G, Rinaldi L, Brianti E, Giannetto S. Use of the FLOTAC technique for the diagnosis of Aelurostrongylus abstrusus in the cat. Parasitology Research 103, 1055-1057, 2008. (Rivista Internazionale con IF).
5. Traversa D, Avolio S, Modrý D, Otranto D, Iorio R, Aroch I, Cringoli G, Milillo P, Albrechtová K, Mihalca AD, Lavy E. Copromicroscopic and molecular assays for the detection of cancer-causing parasitic nematode Spirocerca lupi. Veterinary Parasitology 157, 108-116, 2008. (Rivista Internazionale con IF).
Ricerca nuova o proseguimento di ricerca già iniziata: Proseguimento di indagini epidemiologiche longitudinali e strategie di controllo.
Responsabile scientifico della ricerca: Vincenzo Veneziano, Ricercatore,Facoltà di Medicina Veterinaria, Tel.: 081 – 2536281, Fax: 081 – 2536282 e-mail: vincenzo.veneziano@unina.it
Settori Scientifico-Disciplinari interessati dal programma di ricerca:
VET/06 - Parassitologia e Malattie Parassitarie degli Animali
Breve descrizione della ricerca:
Premessa: I nematodi gastrointestinali dei ruminanti incidono negativamente sulle produzioni zootecniche e sul benessere animale. Questi parassiti sono gli elminti più diffusi negli ovini e nei caprini al pascolo allevati nelle regioni d’Italia.
A tuttora per il controllo dei nematodi gastrointestinali, è indispensabile l’utilizzo dei farmaci antielmintici sia per il benessere animale che per l’aspetto economico.
Estremamente importante risulta la scelta del principio attivo ed il tempo del trattamento.
Obiettivo: L’obiettivo del programma è di studiare su larga scala l’efficacia dei principali antielmintici disponibili in Italia per gli ovini.
Metodologie: Allo scopo sarà individuata un’area pilota (una provincia della regione Campania a vocazione armentizia) e saranno scelti un numeroso significativo di allevamenti in funzione della rappresentatività parassitologica e della disponibilità ed affidabilità collaborative dell’allevatore. Presso ciascun allevamento, sarà effettuato un trattamento antielmintico e sarà valutata l’efficacia antiparassitaria delle molecole. La ricerca permetterà di valutare su larga scala l’efficacia dei principali antielmintici presenti in Italia .
Pubblicazioni del gruppo di ricerca inerenti la linea di ricerca presentata:
1. Cringoli G, Veneziano V, Jackson F, Vercruysse J, Greer AW, Fedele V, Mezzino L, Rinaldi L. Effects of strategic anthelmintic treatments on the milk production of dairy sheep naturally infected by gastrointestinal strongyles. Vet Parasitol., 56, (3-4): 340-345, 2008. (rivista internazionale con IF).
2. Cringoli G, Veneziano V, Pennacchio S, Mezzino L, Santaniello M, Schioppi M, Fedele V, Rinaldi L. Economic efficacy of anthelmintic treatments in dairy sheep naturally infected by gastrointestinal strongyles. Parassitologia, 49(4):201-217, 2007. (rivista internazionale).
3. Rinaldi L., Veneziano V., Cringoli G. Dairy goat production and the importance of gastrointestinal strongyle parasitism. Trans R Soc Trop Med Hyg, 101, 745-746, 2007. (rivista internazionale con IF).
4. Veneziano V., Garippa G. La terapia antiparassitaria nelle capre. Atti XVII Congresso Nazionale SIPAOC, 63-65, 2006. (proceedings di congresso nazionale).
5. Veneziano V., Rinaldi L., Santaniello M., Schioppi M., Pennacchio S., Rubino R., Fedele V., Soldo A., Cringoli G. The control of gastrointestinal nematodes infection in goats: comparison between five different schemes. Atti XIII Congresso Internazionale Federazione Mediterranea Sanità e Produzione Ruminanti (Fe.Me.S.P.Rum.), 91, 2005. (proceedings di congresso internazionale).
Ricerca nuova o proseguimento di ricerca già iniziata: Proseguimento di indagini parassitologiche svolte mediante l’utilizzo di Sistemi Informativi Geografici.
Responsabile scientifico della ricerca: Laura Rinaldi, Ricercatore confermato, Facoltà di Medicina Veterinaria, Tel.: 081 - 2536281
Fax: 081 – 2536282, e-mail: lrinaldi@unina.it
Settori Scientifico-Disciplinari interessati dal programma di ricerca:
VET/06 - Parassitologia e Malattie Parassitarie degli Animali
Breve descrizione della ricerca:
Premessa: Negli ultimi anni, si è assistito ad un notevole incremento nell’utilizzo dei Sistemi Informativi Geografici, del telerilevamento e delle tecniche di statistica spaziale in ambito epidemiologico. Ciò è anche testimoniato dal crescente interesse da parte della comunità scientifica internazionale verso questi nuovi strumenti e dalla nascita di nuove riviste internazionali dedicate all’argomento, come Geospatial Health, di cui il Dipartimento di Patologia e Sanità Animale è Publisher. Questi nuovi strumenti epidemiologici presentano proprietà tali da renderli estremamente utili nell'ambito del monitoraggio, della sorveglianza e del controllo delle patologie infettive e parassitarie, in particolare per quelle malattie con forti determinanti ambientali, ad esempio quelle trasmesse da vettori, nonché dello sviluppo di modelli predittivi in relazione esigenze climatico/ambientali degli agenti patogeni.
Obiettivo: Gli scopi della ricerca sono: (1) validare un modello predittivo già messo a punto per Dirofilaria immitis (nematode trasmesso dalle zanzare) utilizzando i dati di temperatura di circa 2500 stazioni meteorologiche distribuite in tutta Europa; (2) mettere a punto un modello predittivo a livello europeo per Fasciola hepatica (trematode trasmesso da lumache anfibie), utilizzando i dati meteorologici di cui al punto 1. Da sottolineare che tali modelli predittivi saranno utili per la calendarizzazione dei programmi di controllo nei confronti di questi importanti agenti di zoonosi.
Metodologie: Sistemi Informativi Geografici, del telerilevamento e delle tecniche di statistica spaziale.
Pubblicazioni del gruppo di ricerca inerenti la linea di ricerca presentata:
1. Rinaldi L., Musella V., Biggeri A., Cringoli G. New insights into the application of geographical information systems and remote sensing in veterinary parasitology. Geospatial Health 1, 33-47, 2006. (Rivista Internazionale indicizzata su PUBMED ed ISI; in attesa di IF).
2. Rinaldi L., Maurelli M.P., Veneziano V., Capuano F., Perugini A.G., Cringoli G. The role of cattle in the epidemiology of Echinococcus granulosus in an endemic area of southern Italy. Parasitology Research 103, 175-179, 2007. (Rivista Internazionale con IF).
3. Mortarino M., Musella V., Costa V., Genchi C., Cringoli G., Rinaldi L. GIS modeling for canine dirofilariosis risk assessment in central Italy. Geospatial Health 2, 253-261, 2008. (Rivista Internazionale indicizzata su PUBMED ed ISI; in attesa di IF).
4. Makoschey B., Beer M., Zientara S., Haubruge E., Rinaldi L., Dercksen D., Millemann Y., von Rijn P., de Clercq K., Oura C., Saegerman C., Domingo M., Sanchez-Vizcaino J.M., Mehlhorn H., Tamba M., Thiry E. Bluetongue control--a new challenge for Europe. Berl Munch Tierarztl Wochenschr 121, 306-313, 2008. (Rivista Internazionale con IF).
5. Pozio E., Rinaldi L., Marucci G., Musella V., Galati F., Cringoli G., Boireau P., La Rosa G. Hosts and habitats of Trichinella spiralis and Trichinella britovi in Europe. International Journal for Parasitology. Jul 26. [Epub ahead of print], 2008. (Rivista Internazionale con IF).
Ricerca nuova o proseguimento di ricerca già iniziata: Proseguimento di ricerca già iniziata.
Responsabile scientifico della ricerca: Franco Peppino Roperto, Professore ordinario, Facoltà di Medicina Veterinaria, Tel.: 081-2536353, Fax: 081-2536186 e-mail: roperto@unina.it
Settori Scientifico-Disciplinari interessati dal programma di ricerca:
VET/03 - Anatomia Patologica e patologia Generale Veterinaria.
Breve descrizione della ricerca:
Premessa: Il crescente interesse destato dallo studio di neoplasie associate ad infezione da papillomavirus, sia in medicina umana che veterinaria, è legato soprattutto alla possibilità di approntare nuovi ed efficaci protocolli terapeutici sia su base farmacologica che protocolli legati alla produzione di vaccini. Attualmente gli intimi meccanismi d’azione di alcuni papillomavirus oncogeni animali non sono ancora del tutto ben chiari.
Obiettivo: - caratterizzare i patterns microscopici dei tumori vescicali associati ad infezione da papillomavirus nei bovini;
- approfondire sia da un punto di vista molecolare (), il ruolo svolto da alcune proteine che possono svolgere un ruolo cruciale nella cancerogenesi virale;
- valutare la presenza di papillomavirus bovino tipo 2 utilizzando protocolli di pcr e di L’insieme dei dati che si spera di ottenere potrà essere di notevole importanza per meglio comprendere gli intimi meccanismi patogenetici alla base di un capitolo di patologia così importante in medicina comparata quale appunto la cancerogenesi da papillomavirus.
Si cercherà infine di individuare un modello animale per lo studio di malattie neoplastiche in medicina comparata in considerazione del fatto che i papillomavirus umani ed animali hanno dei meccanismi d’ azione in comune nell’eludere la risposta immunitaria.
Metodologie: Sistemi Informativi Geografici, del telerilevamento e delle tecniche di statistica spaziale.
Pubblicazioni del gruppo di ricerca inerenti la linea di ricerca presentata:
1. Russo V, Borzacchiello G, Brun R, D’Ischia M, Napolitano A, Paciello O, Panzella L, Roperto F, Urraro C, Roperto S. Melanosis of the urinary bladder in a cow. Vet Pathol. 2008 Jan; 45(1):46-50. (Rivista internazionale con IF).
2. L . Balcos , G . Borzacchiello , V . Russo , O . Popescu , S . Roperto , F . Roperto. Association of bovine papillomavirus type-2 and urinary bladder tumours in cattle from Romania. Res Vet Sci. 2008 Aug;85(1):145-8. (Rivista internazionale con IF).
3. S. Roperto, G. Borzacchiello, R. Brun, A. Perillo, V. Russo, C. Urraro and F. Roperto. Multiple Glomus Tumors of the Urinary Bladder in a Cow Associated with Bovine Papillomavirus Type 2 (BPV-2) Infection. Vet Pathol. 2008; 45:39-42 (Rivista internazionale con IF).
4. Borzacchiello G, Russo V, Spoleto C, Roperto S, Balcos L, Rizzo C, Venuti A, Roperto F. Bovine papillomavirus type-2 DNA and expression of E5 and E7 oncoproteins in vascular tumours of the urinary bladder in cattle. Cancer Lett. 2007 May 18;250(1):82-91. (Rivista internazionale con IF).
5. S. Roperto, G. Borzacchiello, R. Casellato, P. Galati, V. Russo, S. Sonnino and F. Roperto. Sialic acid and GM3 ganglioside expression in papillomavirus-associated urinary bladder tumours of cattle with chronic enzootic haematuria. J. Comp. Path. 2007,Vol.137, 87-93. (Rivista internazionale con IF).
Ricerca nuova o proseguimento di ricerca già iniziata: Proseguimento di ricerca già iniziata.
Responsabile scientifico della ricerca: Giuseppe Borzacchiello, Professore associato, Facoltà di Medicina veterinaria, tel.: 081-2536467 fax: 081-2536186, e-mail: borzacch@unina.it
Settori Scientifico-Disciplinari interessati dal programma di ricerca:
VET/03 - Anatomia Patologica e patologia Generale Veterinaria.
Breve descrizione della ricerca:
Premessa: Le patologie neoplastiche associate ad infezione da papillomavirus bovino (BPV) destano notevole interesse scientifico soprattutto da un punto di vista comparativo. Attualmente gli intimi meccanismi d’azione dei BPV non sono ancora del tutto ben chiari.
Obiettivo: caratterizzare i pathways molecolari mediante analisi di immunoprecipitazione e western blotting alla base della trasformazione neoplastica indotta dalle oncoproteine E5 ed E7 del BPV genotipo 1 e 2.
Metodologie: valutare mediante analisi di immunoprecipitazione e western blotting l’espressione di molecole downstream all’attivazione della subunità ? del recettore del fattore di crescita derivato dalle piastrine (PDGF?-r).
Pubblicazioni del gruppo di ricerca inerenti la linea di ricerca presentata:
1. G. Borzacchiello, V. Russo, L. Della Salda, S. Roperto and F. Roperto. Expression of Platelet-derived Growth Factor-beta Receptor and Bovine Papillomavirus E5 and E7 Oncoproteins in Equine Sarcoid. J Comp Pathol. 2008 Sep 22. (Rivista internazionale con IF).
2. G. Borzacchiello. Bovine papillomavirus in Encyclopedia of Cancer. 2nd edition - (ed.) Manfred Schwab - Springer-Verlag - Germany (in press).
3. G. Borzacchiello e F. Roperto. Bovine papillomaviruses, papillomas and cancer in cattle. Review article- Vet. Res. 2008 May 16;39(5):45.
4. R. Brun, C. Urraro, C. Medaglia, V. Russo, G. Borzacchiello, F. Roperto and S. Roperto. Lymphoepithelioma-like Carcinoma of the Urinary Bladder in a Cow Associated with Bovine Papillomavirus Type-2. J. Comp. Pathol. Aug-Oct;139(2-3):121-5. Epub 2008 Aug 3.
5. Borzacchiello G, Russo V, Spoleto C, Roperto S, Balcos L, Rizzo C, Venuti A, Roperto F. Bovine papillomavirus type-2 DNA and expression of E5 and E7 oncoproteins in vascular tumours of the urinary bladder in cattle. Cancer Lett. 2007 May 18;250(1):82-91(Rivista internazionale con IF).
Ricerca nuova o proseguimento di ricerca già iniziata: Proseguimento di ricerca già iniziata.
Responsabile scientifico della ricerca: Valeria Russo, Ricercatore, Facoltà di Medicina Veterinaria, Tel.: 081-2536468, Fax: 081-2536186, e-mail: valeria.russo@unina.it
Settori Scientifico-Disciplinari interessati dal programma di ricerca:
VET/03 - Anatomia Patologica e patologia Generale Veterinaria.
Breve descrizione della ricerca:
Premessa: Il crescente interesse destato dallo studio di neoplasie associate ad infezione da papillomavirus, sia in medicina umana che veterinaria, è legato soprattutto alla possibilità di approntare nuovi ed efficaci protocolli terapeutici sia su base farmacologica che protocolli legati alla produzione di vaccini. Attualmente gli intimi meccanismi d’azione di alcuni papillomavirus oncogeni animali non sono ancora del tutto ben chiari.
Obiettivo: - caratterizzare i patterns microscopici dei tumori vescicali associati ad infezione da papillomavirus nei bovini;
- approfondire sia da un punto di vista molecolare ( PCR e Western blotting), il ruolo svolto da alcune proteine che possono svolgere un ruolo cruciale nella cancerogenesi virale.
- valutare la presenza di papillomavirus bovino tipo 2 utilizzando protocolli di PCR e di RT-PCR in tessuti e liquidi biologici.
Metodologie: L’insieme dei dati che si spera di ottenere potrà essere di notevole importanza per meglio comprendere gli intimi meccanismi patogenetici alla base di un capitolo di patologia così importante in medicina comparata quale appunto la cancerogenesi da papillomavirus.
Si cercherà infine di individuare un modello animale per lo studio di malattie neoplastiche in medicina comparata in considerazione del fatto che i papillomavirus umani ed animali hanno dei meccanismi d’ azione in comune nell’eludere la risposta immunitaria.
Pubblicazioni del gruppo di ricerca inerenti la linea di ricerca presentata:
1. Russo V, Borzacchiello G, Brun R, D’Ischia M, Napolitano A, Paciello O, Panzella L, Roperto F, Urraro C, Roperto S. Melanosis of the urinary bladder in a cow. Vet Pathol. 2008 Jan; 45(1):46-50. (Rivista internazionale con IF).
2. L . Balcos , G . Borzacchiello , V . Russo , O . Popescu , S . Roperto , F . Roperto. Association of bovine papillomavirus type-2 and urinary bladder tumours in cattle from Romania. Res Vet Sci. 2008 Aug;85(1):145-8. (Rivista internazionale con IF).
3. S. Roperto, G. Borzacchiello, R. Brun, A. Perillo, V. Russo, C. Urraro e F. Roperto. Multiple Glomus Tumors of the Urinary Bladder in a Cow Associated with Bovine Papillomavirus Type 2 (BPV-2) Infection. Vet Pathol. 2008; 45:39-42 (Rivista internazionale con IF).
4. Borzacchiello G, Russo V, Spoleto C, Roperto S, Balcos L, Rizzo C, Venuti A, Roperto F. Bovine papillomavirus type-2 DNA and expression of E5 and E7 oncoproteins in vascular tumours of the urinary bladder in cattle. Cancer Lett. 2007 May 18;250(1):82-91. (Rivista internazionale con IF).
5. S. Roperto, G. Borzacchiello, R. Casellato, P. Galati, V. Russo, S. Sonnino e F. Roperto. Sialic acid and GM3 ganglioside expression in papillomavirus-associated urinary bladder tumours of cattle with chronic enzootic haematuria. J. Comp. Path. 2007,Vol.137, 87-93. (Rivista internazionale con IF).
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Responsabile scientifico della ricerca: Serenella Papparella, Professore Ordinario, Dipartimento di Patologia e Sanità animale – Settore Anatomia patologica, Facoltà di Medicina Veterinaria, Via F. Delpino 1, 80137 Napoli Tel.: 081-2536351 Fax: 081-2536186 e-mail: papparel@unina.it
Settori Scientifico-Disciplinari interessati dal programma di ricerca:
VET/03 - Anatomia Patologica e patologia Generale Veterinaria.
Breve descrizione della ricerca:
Premessa: Il contributo del patologo è di fondamentale importanza per la diagnosi ed eventuale terapia delle miopatie. Le miopatie infiammatorie rivestono particolare importanza per l’incidenza; tra esse sono comprese alcune miopatie infiammatorie c.d. idiopatiche. Numerose ricerche hanno osservato un’anomala espressione degli antigeni di istocompatibilità (MHC) di classe I e II sulle fibre, mentre normalmente MHC I e II è espresso dalle cellule endoteliali ed interstiziali. Questi risultati indicano che le fibre muscolari sono immunologicamente attivate e potrebbero esse stesse contribuire alla presentazione dell’antigene. L’anomala espressione del MHC potrebbe essere l’evento scatenante e determinante affinché si sviluppi il danno del tessuto muscolare.
Obiettivo: Studio delle miopatie nei cani con Miosite dei Muscoli Masticatori (MMM) e delle danno muscolare, in cani affetti da Leishmaniosi . Studio dell’espressione del Complesso Maggiore di Istocompatibilità del cane (MHC) di classe I e II nei cani con Miosite dei Muscoli Masticatori (MMM), miosite ad eziopatogenesi sconosciuta e con Leishmaniosi, poiché il danno muscolare non è stato ancora oggetto di studio.Studio fenotipico delle cellule infiammatorie osservabili in queste miopatie.
Metodologie: prelievi bioptici muscolari congelati ed esaminati: tecniche istologiche routinarie , metodiche istochimiche , istoenzimatiche, indagini immunoistochimiche, di microscopia laser confocale ed esami ultrastrutturali.
Pubblicazioni del gruppo di ricerca inerenti la linea di ricerca presentata:
1. Orlando Paciello, Gaetano Oliva, Luigi Gradoni, Laura Manna, Valentina Foglia Manzillo, Slawomir Wojcik, Francesca Trapani, Serenella Papparella. Canine Inflammatory Myopathy Associated With Leishmania Infantum Infection. Neuromuscular Disorders 2008 in Press (Rivista internazionale con IF).
2. Paciello O, Papparella S. Veterinary myology. Neuromuscul Disord. 2007 Aug;17(8):662. (Rivista internazionale con IF).
3. Paciello O, Shelton GD, Papparella S. Expression of major histocompatibility complex class I and class II antigens in canine masticatory muscle myositis. Neuromuscul Disord. 2007 Apr;17(4):313-20. (rivista internazionale con IF).
4. Paciello O., Nobler C., Papparella S. Ruolo Diagnostico Del Complesso Maggiore Di Istocompatibilità Di Classe I Nelle Miopatie Infiammatorie Del Cane. Veterinaria, Anno 21, n. 6, Dicembre 2007 1-6.
5. Paciello O., Shelton G.D., Papparella S. Muscle fibers in canine masticatory muscle myositis express major histocompatibility complex class I and II independently of cellular infiltration Abstracts / Neuromuscular Disorders 16 (2006) S48–S196. (pubblicazione legata a convegno su rivista internazionale con IF).
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Responsabile scientifico della ricerca: Serenella Papparella, Professore Ordinario, Dipartimento di Patologia e sanità animale – settore Anatomia patologica, Facoltà di Medicina Veterinaria, Via F. Delpino 1, 80137 Napoli Tel.: 081-2536351, Fax: 081-2536186, e-mail: papparel@unina.it
Settori Scientifico-Disciplinari interessati dal programma di ricerca:
VET/03 - Anatomia Patologica e patologia Generale Veterinaria.
VET/09
Breve descrizione della ricerca:
Premessa: L'atrofia muscolare è presente in varie patologie neuromuscolari e può essere causata da una miopatia primaria o conseguire a cause neurogene centrali o periferiche.La Miostatina può giocare un ruolo cruciale nella patogenesi dell'atrofia muscolare ed il suo ruolo nella fibra muscolare e la sua regolazione, non sono ancora noti. La Miostatina è un regolatore negativo della crescita , della rigenerazione e della massa muscolare durante la crescita. La Miostatina si lega alla follistatina e può inibirne la sua funzione.
Obiettivo: studiare il ruolo patogenetico della miostatina nelle malattie neuromuscolari dei cani, il cui aumento potrebbe causare debolezza e atrofia delle fibre muscolari anche nei cani.Valutare il potenziale terapeutico del blocco della Miostatina nelle miopatie, nelle quali è ipotizzabile che l'inibizione di tale fattore possa stimolare la crescita dei muscoli atrofici, con recupero clinico della funzionalità muscolare.
Metodologie: studiare la Miostatina in biopsie di cani con atrofia muscolare con 1) studi immunoistochimici ottici, ultrastrutturali, per dimostrare che la miostatina, si accumula all'interno della fibra muscolare; 2) RT-PCR per dimostrare e quantizzare l'espressione del mRNA della miostatina, nei muscoli patologici e normali di cani. 3) western blots per dimostrare l'espressione della proteina e quantizzarla 4) immunoprecipitazione per valutare se la Miostatina si lega fisicamente alla Follistatina nelle fibre muscolari dei cani con e senza atrofia.
Pubblicazioni del gruppo di ricerca inerenti la linea di ricerca presentata:
1. Paciello O., Shelton G. D., Trapani F., Papparella S. Espressione Delle Metalloproteasi Di Matrice Nelle Miositi Dei Muscoli Masticatori Del Cane. Atti IV Congresso Nazionale AIPvet ISSN 1825 – 2265 24-25 Maggio 2007.
2. Orlando Paciello, Francesca Trapani, Serenella Papparella. Myostatin is overexpressed and binds Decorin in Canine Masticatory Muscle Myositis. 26th Annual Meeting of the European Society of Veterinary Pathology 17 – 21 September 2008 (atti di congresso).
3. Paciello, O. Trapani, F. Papparella, S. Decorin and Lumican are Differentially Expressed in Canine Masticatory Muscle Myositis. 13th International World Muscle Society Congress, Newcastle upon Tyne, on 29th September - 2nd October 2008.(pubblicazione legata a convegno su rivista internazionale con IF).
4. Orlando Paciello, Alessandro Costagliola, Slawomir Wojcik, Francesca Trapani, Serenella Papparella. The possible role of myostatin in canine masticatory muscle atrophy. Atti V Congresso Nazionale AIPVet. MONDELLO (PA). 15-16 Maggio 2008. ISSN 1825 – 2265 24-25 (atti di congresso).
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Responsabile scientifico della ricerca: Orlando Paciello, Dipartimento di Patologia e sanità animale – settore Anatomia patologica Facoltà di Medicina Veterinaria, Via F. Delpino 1, 80137 Napoli, Tel.: 081-2536466, Fax: 081-2536186, e-mail: paciello@unina.it
Settori Scientifico-Disciplinari interessati dal programma di ricerca:
VET/03 - Anatomia Patologica e patologia Generale Veterinaria.
VET/05 Malattie Infettive Animali Domestici.
Breve descrizione della ricerca:
Premessa: Lo studio delle patologie degli animali connesse agli inquinanti ambientali può fornire dati utili per un’ azione preventiva contro i rischi oncologici di origine ambientale. Le diossine e i composti diossino-simili sono contaminanti ambientali, persistenti nell’ambiente, prodotti dai processi industriali.Gli animali al pascolo, quali bovini, bufali ed ovi-caprini, ingeriscono alte quantità di questi composti altamente lipofilici che si accumulano nei tessuti adiposi. Negli animali in lattazione, essi si mobilitano dal grasso corporeo e si concentrano nella mammella e poi nel latte. Il cane è un’altra specie chiave per lo studio delle patologie legate all’inquinamento ambientale infatti, vivendo nello stesso ambiente con l’uomo, può essere un modello plausibile per lo studio dei tumori e degli effetti sull’ organismo del particolato presente nell’aria.
Obiettivo: studiare le dimensioni della malattia cancro negli animali di interesse zootecnico e nel cane, valutarne la frequenza, investigare come la probabilità di sviluppare la malattia cancro varia in relazione a diversi fattori di rischio per favorire azioni di prevenzione. I risultati verranno studiati con i Geografic Information System . Studio istologico e classificazione dei tumori. Studio dei meccanismi d’azione di oncogeni ambientali. Compilazione di un registro tumori. Comparazione dei dati ottenuti con quelli negli animali da compagnia e nell’uomo. Esame del particolato presente nei polmoni e nei linfonodi collettori di cani che vivono in aree urbane ed extraurbane.
Metodologie: esame clinico anamnestico. Esame istologico, imunoistochimico ed ultrastrutturale per i tumori anaplastici, western blots per il collageno I, II , IV, per le collagenasi. Profili di espressione molecolari di specifici biomarkers per la tossicità della diossina ecomposti diossino-simili in tumori selezionati.
Pubblicazioni del gruppo di ricerca inerenti la linea di ricerca presentata:
1. Paciello O, De Leo M , Musella V , Papparella S. Geographic Information System in Veterinary Oncology. Atti IV Congresso nazionale Alberese (GR) 24-25 maggio 2007 ISSN 1825 - 2265 (atti di congresso).
2. Russo V, Borzacchiello G, Brun R, D'Ischia M, Napolitano A, Paciello O, Panzella L, Roperto F, Urraro C, Roperto S. Melanosis of the urinary bladder in a cow. Vet Pathol. 2008 Jan; 45(1):46-50. (rivista internazionale con IF).
3. Peretti V. Ciotola F. Albarella S. Paciello O. Dario C. Barbieri V. Iannuzzi L. XX/XY chimerism in cattle: clinical and cytogenetic studies. Sex Dev. 2008; 2(1):24-30 (rivista internazionale con IF).
4. Paciello O, Borzacchiello G, Varricchio E, Papparella S. Expression of peroxisome proliferator-activated receptor gamma (PPAR-gamma) in canine nasal carcinomas. J Vet Med A Physiol Pathol Clin Med. 2007 Oct;54(8):406-10. (rivista internazionale con IF).
5. Paciello O., Russo V., Martano M., Navas L., Papparella S. Effects of environmental air pollution in canine lungs and bronchial lymph nodes and the associated extracellular matrix remodeling. Proceeding of 24th Meeting of the European Society of Veterinary Pathology Edimburgh, Scotland 30 August – 2 September 2006. (atti di congresso).
Ricerca nuova o proseguimento di ricerca già iniziata: Proseguimento ricerca già iniziata.
Responsabile scientifico della ricerca: Paola Maiolino, Professore associato di Istologia e citologia patologica veterinaria, Facoltà di Medicina Veterinaria di Napoli, tel.: 081-2536465, fax: 081-2536186, e-mail: maiolino@unina.it
Settori Scientifico-Disciplinari interessati dal programma di ricerca:
VET/03 - Anatomia Patologica e patologia Generale Veterinaria.
Breve descrizione della ricerca:
Premessa: La telepatologia è una diagnostica a distanza che permette di osservare immagini su un monitor piuttosto che attraverso il microscopio. Le immagini trasmesse possono essere usate per una prima diagnosi, per un ulteriore consulto, per una conferma, per consensus meetings, per test di efficienza, e per la didattica. Tale tecnica consente innanzitutto una diagnosi remota immediata.
Obiettivo: Servizio particolarmente importante per quegli ambulatori che non possono assicurare la presenza stabile di un patologo, o che si trovano in zone difficili da raggiungere. Ancora più utile può risultare tale tecnica quando il patologo alle prese con un caso insolito può facilmente consultare in rete un collega più esperto senza rischiare la spedizione di vetrini e riducendo così i tempi di diagnosi. La telepatologia statica attraverso internet è la forma più semplice e più economica di telepatologia. Il nostro obiettivo è quello quindi di valutare se tale tecnica può essere applicata nella diagnostica veterinaria cito e istologica.
Metodologie: Il teleconsulto oncologico consiste nello spedire una richiesta di consulto alla stazione di lavoro di un secondo specialista. Il parere emesso dal consulente viene inviato tramite posta elettronica al richiedente.
Pubblicazioni del gruppo di ricerca inerenti la linea di ricerca presentata:
1. Maiolino Paola, Restucci Brunella, Papparella Serenella, De Vico Gionata. Telepatologia In Oncologia Veterinaria. Atti XII Giornate Scientifiche, 2006. (Atti di congresso nazionale).
2. Paola Maiolino, Serenella Papparella, Brunella Restucci, Gionata De Vico. Telepathology in veterinary diagnostic histopathology. Proceedings of 23st Meeting of European Society of Veterinary Pathology, 2005 (Atti di congresso internazionale).
3. Maiolino P. e De Vico G. Telemedicina in diagnostica oncologica. Obiettivi e Documenti Veterinari 12, 23-25, 2007 (Rivista nazionale).
4. Maiolino P., Restucci B., De Vico G. La telemedicina nella diagnostica oncologica veterinaria. @ITIM- 8° Congresso Nazionale di Telemedicina ed Informatica Medica- Bari, 2007 (Atti di congresso nazionale).
5. Maiolino P. Esperienze di Telepatologia in Medicina Veterinaria. ITC,Telemedicina e reti di conoscenza in Veterinaria. Società Italiana delle Scienze Veterinarie. Pisa, 19 Giugno 2008 (Atti giornata studio).
Ricerca nuova o proseguimento di ricerca già iniziata: Proseguimento ricerca già iniziata.
Responsabile scientifico della ricerca: Brunella Restucci, Professore Associato di Tecnica delle Autopsie e diagnostica cadaverica Dipartimento di Patologia e Sanità Animale, Telefono: 081-2536087, Fax: 081-2536186, e-mail: restucci@unina.it
Settori Scientifico-Disciplinari interessati dal programma di ricerca:
VET/03 - Anatomia Patologica e patologia Generale Veterinaria.
VET/08
Breve descrizione della ricerca:
Premessa: Il cane è da sempre considerato un ottimo modello di studio per le neoplasie poiché per anni condivide con l’uomo lo stesso habitat, le stesse abitudini e quindi anche i rischi oncologici.
Obiettivo: monitorare l’epidemiologia dei tumori in un campione significativo della popolazione canina della Provincia di Salerno, allo scopo di individuare la percentuale di rischio neoplastico.
Metodologie: Il progetto viene effettuato in Collaborazione con la Sezione di Clinica Medica e con le ASL della Provincia di Salerno. I cani, viventi nell’agro-nocerino-sarnese, e riscontrati affetti da neoplasia, sono stati sottoposti a prelievo di sangue e ad asportazione chirurgica della massa neoplastica eventualmente preceduta da biopsia ed agoaspirato a seconda dell’indicazione clinica. I campioni tissutali opportunamente fissati sono stati inviati alla Facoltà di Medicina Veterinaria di Napoli. Nella sezione di Anatomia Patologica è stata effettuata la diagnosi isto e citologica. In questo terzo anno i dati ottenuti saranno sottoposti ad elaborazione statistica in modo da individuare: la frequenza dei vari istotipi neoplastici, le razze più coinvolte, le zone territoriali in cui maggiore è la presenza di neoplasie grazie anche all’uso del sistema GIS in uso presso il nostro Dipartimento, l’eventuale correlazione tra determinati istotipi neoplastici e la zona di provenienza dell’animale al fine di rapportarla alla presenza di inquinanti ambientali.
Pubblicazioni del gruppo di ricerca inerenti la linea di ricerca presentata:
1. Restucci B, Borzacchiello G, Maiolino P, Martano M, Paciello O, Papparella S. Expression of vascular endothelial growth factor receptor Flk-1 in canine mammary tumours. J Comp Pathol. 2004;130(2-3):99-104 (Rivista con IF).
2. Maiolino P, Cataldi M., Paciello O., Restucci B., De Vico G. Nucleomorphometric analysis of canine cutaneous mast cell tumours. J Comp Pathol. 133, 209-211, 2005 (Rivista con IF).
3. Martano M, Damiano S, Restucci B, Paciello O, Russo V, Maiolino P. Nuclear morphometry in canine acanthomatous ameloblastomas and squamous cell carcinomas. Eur J Histochem 50, 125-30, 2006 (Rivista con IF).
4. Restucci B., Maiolino P, Martano M, Esposito G, De Filippis D., Borzacchiello G., Lo Muzio L. Expression of ? catenin, e Cadherin and APC protein in canine mammari tumors. Anticancer Res., 27, 30083-3090, 2007 (Rivista con IF).
5. Foglia Manzillo V., Pagano A., Guglielmino R., Gradoni L., Restucci B., Oliva G. Extranodal gamma delta-T-cell lymphoma in a dog with leishmaniasis. Vet Clin pathol, 37, 298-301, 2008.
Ricerca nuova o proseguimento di ricerca già iniziata: Ricerca Nuova.
Responsabile scientifico della ricerca: Brunella Restucci, Professore Associato di Tecnica delle Autopsie e diagnostica cadaverica, Dipartimento di Patologia e Sanità Animale, Telefono: 081-2536087, Fax: 081-2536186, e-mail: restucci@unina.it
Settori Scientifico-Disciplinari interessati dal programma di ricerca:
VET/03 - Anatomia Patologica e patologia Generale Veterinaria.
Breve descrizione della ricerca:
Premessa: La comunicazione intercellulare mediata dalle gap junction (GJIC) è l’unico sistema di comunicazione che permette uno scambio diretto di sostenze chimiche dall’interno di una cellula a quella adiacente senza passaggio attraverso lo spazio extracellulare ed è ristretta a ioni, secondi messaggeri e metabolici di basso peso molecolare. Essa è fondamentale per il mantenimento dell’omeostasi tissutale ed una sua alterazione si ripercuote sulla crescita e sulla funzionalità cellulare. L’inibizione della GJIC è associata a progressione neoplastica nonché a varie altre disfunzioni.
Obiettivo: Valutazione di ventuali alterazioni della GJIC nelle neoplasie e correlazione con il grado istologico di malignità e lo stadio.
Metodologie: La GJIC verrà valutata attraverso lo studio immunoistochimico, di immunofluoescenza e molecolare di alcune molecole facenti parte integrante delle GAP junction quali le connexine, in campioni normali e neoplastici di tessuto mammario di cane.
Ricerca nuova o proseguimento di ricerca già iniziata: Proseguimento ricerca già iniziata.
Responsabile scientifico della ricerca: Manuela Martano, Ricercatore confermato, Facoltà di Scienze Biotecnologiche- Università degli studi di Napoli Federico II, tel.: 081-2536355, fax: 081-2536186, e-mail: manuela.martano@unina.it
Settori Scientifico-Disciplinari interessati dal programma di ricerca:
VET/03 - Anatomia Patologica e patologia Generale Veterinaria.
Breve descrizione della ricerca:
Premessa: Il carcinoma squamoso gengivale del cane è una neoplasia maligna, localmente invasiva e metastatizzante ai linfonodi regionali, con prognosi sfavorevole nella maggior parte dei casi. Studi clinici in Medicina umana hanno dimostrato che il 10-20% delle lesioni orali displastiche progredisce in carcinoma e il rischio di tale trasformazione neoplastica è del 43% nelle displasie gravi. Da qui è nata l’esigenza di utilizzare markers biologici come indicatori prognostici delle lesioni preneoplastiche e neoplastiche gengivali del cane.
Obiettivo: Valutare, mediante analisi di immagine, alcuni aspetti di morfometria nucleare nelle epulidi acantomatose e nei carcinomi squamosi gengivali del cane ed analizzare la ploidia in rapporto alle variazioni nucleari in essi evidenziate; studiare l’angiogenesi e l’indice di proliferazione cellulare, mediante l’espressione del Ki67, nelle displasie e nei carcinomi squamosi gengivali del cane; valutare il coinvolgimento delle molecole di adesione (? catenina, caderina E e caderina N) nella progressione neoplastica; studiare i geni coinvolti nella regolazione del ciclo cellulare (FHIT), nella trasformazione neoplastica della mucosa orale ed il loro possibile impiego come indicatori prognostici.
Metodologie: Analisi immunoistochimica e di microscopia laser confocale e studi molecolari (western blotting RT-PCR) dei markers biologici utilizzati per la ricerca e dei geni coinvolti nell’oncogenesi dei carcinomi squamosi gengivali.
Pubblicazioni del gruppo di ricerca inerenti la linea di ricerca presentata:
1. Martano M, Damiano S, Restucci B, Paciello O, Russo V, Maiolino P. Nuclear morphometry in canine acanthomatous ameloblastomas and squamous cell carcinomas. Eur J Histochem. 50: 125-30, 2006 (Rivista con IF).
2. M. Martano, B. Restucci, P. Maiolino. Espressione della caderina N nei carcinomi squamosi gengivali del cane. Giornate scientifiche del Polo delle Scienze e tecnologie per la vita, 20/21 Settembre 2007.
3. Martano M, Massotti S, Marino L, Restucci B e Maiolino P. La tecnica del cell-block nella citologia diagnostica veterinaria. Vet.journal, 6/10/2008.
Ricerca nuova o proseguimento di ricerca già iniziata: Ricerca nuova.
Responsabile scientifico della ricerca: Manuela Martano, Ricercatore confermato, Facoltà di Scienze Biotecnologiche, Università degli studi di Napoli Federico II, Tel.: 081-2536355, fax: 081-2536186, e-mail: manuela.martano@unina.it
Settori Scientifico-Disciplinari interessati dal programma di ricerca:
VET/03 Patologia generale e anatomia patologica veterinaria.
VET/06 Parassitologia e malattie parassitarie degli animali domestici.
Breve descrizione della ricerca:
Premessa: Negli ultimi anni si sono manifestate significative perdite di api, che hanno colpito in maniera più o meno forte i singoli apicoltori. In Italia, solo nel 2007, si è registrata la perdita di 200 mila alveari. Le cause di questo fenomeno sono molteplici: andamento climatico, scarso valore nutrizionale del polline raccolto, trattamenti chimici con pesticidi e fitofarmaci, malattie dovute a Varroa, Nosema, Virus, sono considerati i principali responsabili. A prescindere dalla causa, è certo che lo spopolamento degli alveari, a causa del ruolo che le api svolgono quotidianamente, ha notevoli ripercussioni sull’ambiente ed è per tale motivo che oggi sono considerate un utile modello di studio per il monitoraggio dell’inquinamento ambientale e della riduzione della biodiversità.
Obiettivo: studiare la morfologia delle api mediante esame istologico e le modificazioni morfo-funzionali a cui vanno incontro alcuni organi (borsa melaria, apparato genitale femminile, ecc) nei vari stadi di sviluppo e nelle diverse caste; diagnosticare, mediante colorazioni istologiche, istochimiche ed immunoistochimiche, le più comuni patologie delle api; valutare, mediante analisi chimiche, la presenza di pesticidi o altre sostanze tossiche, e dei eventuali danni al sistema nervoso da questi provocati.
Metodologie: Analisi istologiche, istochimiche, immunoistochimiche ed ultrastrutturali; analisi chimiche dei residui ; studi molecolari ( western blotting, PCR).
Pubblicazioni del gruppo di ricerca inerenti la linea di ricerca presentata:
1. B. Greco, S. Carbone, R. Ilsami, M. Martano . Aspetti istopatologici dell’apis mellifera: studi preliminari. Atti delle Giornate Scientifiche del Polo delle Scienze e Tecnologie per la vita. Facoltà di Agraria, 11-12 Dicembre 2008.
Ricerca nuova o proseguimento di ricerca già iniziata: Proseguimento ricerca già iniziata.
Responsabile scientifico della ricerca: Pagnini Ugo, professore associato, Facoltà di Medicina Veterinaria, Tel.: 081-440083, Fax: 081-291630 e-mail: upagnini@unina.it
Settori Scientifico-Disciplinari interessati dal programma di ricerca:
VET/05 Malattie Infettive Animali Domestici
VET/07 Tossicologia
Breve descrizione della ricerca:
Premessa: FHV-1 è un herpesvirus appartenente alla sottofamiglia alfa-herpesvirinae, responsabile di rinotracheite infettiva e aborti nei felidi. Un aspetto importante delle infezioni da a-herpesvirus è l’affinità che questi virus mostrano nei confronti delle cellule del sistema immunitario e ne è stata dimostrata la capacità immunosoppressiva. D’altro canto i derivati delle acicloguoanosine rappresentano i principali farmaci antivirali nel trattamento delle infezioni erpetiche.
Dati in letteratura suggeriscono che l’associazione di ACV, n-Docosanolo (DOC), che sembra in grado di rendere le cellule resistenti all’infezione di virus con envelope e acido Micofenolico (MPA), agente immunosoppressivo potente inibitore dell’IMP deidrogenasi potrebbe aumentare l’efficacia terapeutica dei trattamenti delle malattie da Felid herpesvirus.
Obiettivo: - valutare l’efficacia di protocolli integrati per la terapia delle infezioni da FHV-1. - valutare l’espressione di MHC-I e MHC-II in cellule PBMC infette con FHV-1.
Metodologie: - Verrà utilizzato il ceppo FHV-1 Ba-91. - L’interazione tra ACV, DOC e MPA verrà valutata sulla replicazione del FHV-1 in cellule (CRFK) infettate. - L’attività antivirale verrà valutata attraverso la percentuale di vitalità cellulare con un MTT test e valutando il titolo virale attraverso il metodo di riduzione delle placche. - L’espressione di antigeni MHC di classe I e II in PBMCs di gatto infettate e non, verrà effettuata attraverso metodiche citofluorimetriche.
Pubblicazioni del gruppo di ricerca inerenti la linea di ricerca presentata:
1. Montagnaro S., Pagnini U., Longo M., Pisanelli G., Ciarcia R., Giagantino G., Iovane G. Feline. herpesvirus-1 down-regola l’espressione di MHC-I in cellule CRFK. 2006 Atti Sisvet.
Ricerca nuova o proseguimento di ricerca già iniziata: nuova.
Responsabile scientifico della ricerca: Luisa De Martino, Ricercatore , Facoltà di Medicina Veterinaria, tel./fax: 081-291630, e-mail: luisa.demartino@unina.it.
Settori Scientifico-Disciplinari interessati dal programma di ricerca:
VET/05 Malattie Infettive Animali Domestici
Breve descrizione della ricerca:
Premessa: La diarrea resta una delle principali cause di mortalità nei vitelli bufalini. La sua eziologia è complessa, ciò ne rende difficile la diagnosi e l’applicazione di un trattamento adeguato. La scelta di un trattamento deve essere basata sulla conoscenza anzitutto dell’eziopatogenesi e della fisiopatologia dei disturbi diarroici.Una delle cause di questa patologia è dovuta all’Escherichia coli di cui esistono numerosi ceppi dotati di notevole potere patogeno associati a malattie del tratto gastroenterico ed a setticemie fulminanti dei neonati. I diversi sierotipi patogeni di E. coli possono essere distinti in due categorie: quelli responsabili di turbe enteriche (con o senza specificità d’ospite) e quelli implicati in infenzioni extraintestinali. Nell’ambito dei sierotipi che inducono patologia gastroenterica, attualmente si riconoscono quattro patotipi: E. coli enteropatogeni (EPEC) dotati di proprietà adesive; E. coli enterotossigeni (ETEC) che elaborano enterotossine; E. coli enteroinvasivi (EIEC) che provocano sindromi enteriche limitatamente all’uomo e E. coli enteroemorragici (EHEC) produttori di particolari tossine (verotossine).
Obiettivo: - Segnalazione di allevamenti bufalini con presenza di diarrea neonatale. - isolamento di ceppi di E. coli. - identificazione di ceppi produttori di tossine (LT, VT e CNF)
Metodologie: - Coltivazione batterica con terreni liquidi e solidi. - Identificazione batteriologica con sistema Baylogon. - Isolamento di tossine su colture cellulari Vero. - Conferma della produzione di tossine tramite PCR.